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Mamme e lavoro: i diritti di chi adotta un bimbo

La legge italiana tutela tutte le mamme, anche quelle adottive e affidatarie, garantendo ai dipendenti permessi retribuiti, congedi parentali, per allattamento e malattia del figlio.

Mamme e lavoro: i diritti di chi adotta un bimbo

Diventare mamma è un’esperienza unica e, se lavori e sei dipendente, lo Stato italiano ti tutela anche se sei una mamma adottiva: la legge 151 del 2001 assicura alle mamme e ai papà, dipendenti o soci di un’azienda, naturali e adottivi, gli stessi diritti per i congedi di maternità e parentali, i permessi per l’allattamento e il divieto di licenziamento.

Se hai adottato un bambino hai diritto a cinque mesi di maternità obbligatoria di cui potrai usufruire dal momento in cui arriva a casa, se l’adozione è nazionale; se l’adozione è internazionale potrai usufruirne qualche tempo prima, in modo da poter svolgere tutte le pratiche necessarie per l’adozione e recarti nel Paese di provenienza del piccolo per conoscervi prima del suo arrivo. Se non prenderai tu il congedo di maternità, il tuo compagno potrà richiedere quello di paternità e questi primi cinque mesi saranno retribuiti al 100%. Dopo questo periodo “obbligatorio”, potrete protrarre il congedo parentale per altri dieci mesi complessivi fra i due genitori, percependo il 30% dello stipendio per sei mesi. I lavoratori pubblici, invece, hanno diritto al primo mese di congedo parentale retribuito al 100%.

Se, invece, hai ottenuto l’affidamento di un bambino, potrai usufruire del congedo di maternità facendolo partire entro cinque mesi da quando arriva a casa, per un periodo di tre mesi, con retribuzione pari al 100% e, come nel caso dell’adozione, se non richiedi tu il congedo, lo può richiedere il papà. Successivamente potrete usufruire del congedo parentale, con un’indennità pari al 30 per cento dello stipendio, per un periodo massimo di sei mesi e di cui potrete fruire nei primi tre anni dall’arrivo del vostro bambino a casa.

Se adotti o hai in affidamento un neonato, come ogni mamma, per un anno dal giorno in cui il vostro bambino arriva a casa, hai diritto a due periodi di permesso di un’ora al giorno, anche cumulabili, se hai un lavoro a tempo pieno; se lavori part-time hai diritto ad un permesso di un’ora al giorno.

Si è ammalato? Tu e il papà potrete usufruire dei congedi per malattia del figlio, fino a quando compie sei anni. Dopo, e fino agli otto anni, avrete diritto, ciascuno, a cinque giorni lavorativi all’anno. Se, invece, adottate un bambino fra i sei e i dodici anni, allora avrete cinque giorni ciascuno per tre anni, partendo dal giorno in cui il vostro bambino arriva a casa.

Non tutti i contratti e settori, però, prevedono gli stessi diritti ed è bene informarti presso il tuo datore di lavoro per poter affrontare questo periodo con tutta la serenità che il tuo bambino si merita!