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Chissà se mangia abbastanza

Dai primi giorni a quando è più grande

Chissà se mangia abbastanza

Avrà mangiato abbastanza?
È la domanda che la maggior parte delle mamme, di qualsiasi età, si fa sin dai primi giorni della nascita del bambino e che si farà anche quando il “piccolo” non sarà più così piccolo…

Abituata come molte come te ad associare all’appetito e alla sazietà il benessere del bambino, pensi di non avere mezzi sufficientemente adeguati per poter quantificare la soddisfazione del tuo bambino. E proprio per questo la domanda sorge spontanea: come faccio a sapere se è sazio?

I primi dubbi arrivano fin dall’inizio, quando beve il tuo latte e non sai se è stato attaccato abbastanza o, se lo allatti al biberon, se è normale quel goccio di latte che ha avanzato.

Il benessere generale del tuo piccolo, la sua soddisfazione dopo ogni poppata, il fatto che, dopo aver mangiato e fatto il ruttino, si addormenti dovrebbero già rasserenarti. Ma, oltre a questo, ci sono altri indici di soddisfazione che possono aiutarti a capire se il tuo piccolo ha mangiato abbastanza: il “pannolino pieno”, la popò, l’aumento di peso settimanale, le sensazioni di pieno e vuoto del tuo seno. Meglio invece evitare, se non per brevi periodi e se suggerita da ostetrica o pediatra, la famigerata “doppia pesata” che è poco affidabile e potrebbe crearti inutili ansie.

Se invece è un po’ più grande, gusti e preferenze incidono sul “piatto pulito”. Non sempre quello che proponiamo è di suo gradimento e l’appetito varia per diversi fattori (stanchezza, agitazione…).

Con il tempo imparerai a conoscere i suoi gusti e ti saprai adattare alle sue abitudini e ai suoi ritmi.

Se proprio non ti convince il suo approccio con il cibo e la famosa domanda ancora non ti lascia, non avere timore nel rivolgerti al pediatra.

I pediatri sono i migliori alleati in questi momenti di perplessità. In base all’età, all’altezza e al peso del tuo bambino, sono in grado di valutare se la quantità di cibo che assume non soddisfa il suo fabbisogno.