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    Il reflusso gastro esofageo dei bimbi

    Rigurgitini, singhiozzo, capricci… il tuo bambino potrebbe avere un po’ di reflusso gastro-esofageo, da curare con qualche piccolo accorgimento.

    Il reflusso gastro esofageo dei bimbi

    Vi mettete comodi, lo tieni stretto vicino a te e… pappa! Il momento della poppata è uno dei più belli e intensi che puoi vivere con il tuo bambino, ma qualche volta può essere accompagnato da qualche piccolo fastidio. Se il tuo piccolo rigurgita spesso, anche a distanza dal momento della pappa, soffre di singhiozzo, è un po’ nervoso durante il giorno o dorme con la testa di lato potrebbe soffrire di reflusso gastro-esofageo.

    Alcune volte ha un’origine fisiologica, dovuta all’immaturità del cardias, e si manifesta dopo i pasti, nel 10% dei neonati, invece, può essere patologico e provocare infiammazione dell’esofago, dispnea e perdita di peso. Non allarmarti troppo però: non è nulla di grave, generalmente scompare fra i 18 e i 22 mesi e basterà un po’ di attenzione nella dieta per farlo passare!

    Qualche piccolo accorgimento e il tuo bimbo sarà di nuovo felice e sereno!
    Anche se il tuo latte è l’alimento migliore per il tuo piccolo, chiedi al tuo pediatra se sia il caso di addensarlo con crema di riso, farina di carrube o amido di mais: così lo renderai più denso e impedirai che risalga nell’esofago.

    Quando lo allatti tienilo più sollevato possibile sia durante la poppata, ad esempio tenendolo a cavalcioni, che dopo, per una ventina di minuti, in modo che possa digerire con calma!
    Fai poi dormire il tuo bambino con la schiena leggermente alzata, mettendo un cuscino sotto il suo materasso e formando un angolo di circa trenta gradi: in questo modo renderai più difficile all’acido di salire dallo stomaco all’esofago.

    Se il tuo bambino è più grande, invece, insegnagli a mangiare più spesso, ma in minor quantità, rispettando tutti i momenti importanti della giornata: colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena.  Cerca di evitare alcuni cibi e bevande, come pomodori, agrumi e loro derivati, cioccolato, the, bevande gassate, cibi fritti o grassi, che favoriscono l’acidità e, se quando li mangia ha qualche fastidio, chiedi al tuo pediatra se sia opportuno eliminarli dalla sua dieta.

    Infine, dopo mangiato fallo stare tranquillo, senza agitarsi…

    Con un po’ di tempo e un pochino di pazienza il disturbo passerà, senza dover fare troppo rinunce!